Maurice Donnay – Matrimonio
I matrimoni d’oggi? Né unione, né moltiplicazione, ma delle addizioni in attesa della divisione.
I matrimoni d’oggi? Né unione, né moltiplicazione, ma delle addizioni in attesa della divisione.
Per un matrimonio ci vogliono naturalmente due persone: la sposa e sua madre.
Molti giovani si scambiano promesse d’amore eterno. Dopo il matrimonio però, le cose cambiano radicalmente. Quasi i due terzi dei matrimoni che si celebrano in Italia, non superano il fatidico traguardo del settimo anno. Se a questi due terzi si aggiungono i matrimoni che, per vari motivi, non vengono sciolti, ma che di fatto esistono solo sulla carta; si può dedurre che matrimoni normali, e forse anche qualcuno felice, sono la minima parte. Venga allora preferito e sostenuto il celibato/nubilato. (Per bere un bicchiere di latte, non c’è bisogno di comprarsi una mucca).
Il matrimonio è un romanzo in cui l’eroe muore nel primo capitolo.
Insieme o da soli, l’importante alla fine è che la pasta non esca scotta.
Un giorno forse qualcuno ti tradirà,ma il piacere che proverà durerà un attimo,mentre eterna sarà la sua sofferenza!
Basterebbe abolire il sì, e nel mondo ci sarebbero milioni di cornuti in meno.