Giovanni Govoni – Matrimonio
La fedeltà non è un valore, ma è volere chi ami.
La fedeltà non è un valore, ma è volere chi ami.
Lo hanno chiamato “divorzio breve” perché “è una cosa così lunga che è meglio che la finiamo qui” pareva brutto.
Nascere poveri è una sfortuna, sposarsi una povera è da scemi.
Non sono favorevole al lunghi fidanzamenti: danno l’opportunità di scoprire il carattere l’uno dell’altro prima del matrimonio, il che non è mai auspicabile.
La base logica del matrimonio è il malinteso reciproco.
I miei due matrimoni sono stati due tragedie la prima se ne è andata dopo un anno, la seconda è restata.
Ci vuole una vera fede anche solo per supporre che, un semplice cerchietto, infilato al dito anulare della mano sinistra, possa sancire, per sempre, l’unione di due individui.