Bruno Candeli – Abilità
Abiliatà… a colui che paralizzato cerca.
Abiliatà… a colui che paralizzato cerca.
Ho imparato per la prima volta a camminare non quando sono riuscita da piccola a fare i miei passettini senza la mano di mamma o papà, ma quando da grande sono caduta moralmente ed emotivamente e ho trovato modo e forza per rialzarmi ancora e riaccendere il sorriso.
Il completamento di qualunque cosa diventa sempre più difficile.
Le mani parlano, sono eleganti e possono essere anche ruvide. Sono sensuali, calde, forti, nobili, armoniose. Mani che fanno echi, afferrano, toccano, fanno azioni, dimostrano concretezza, danno cenno alla passione e aiutano alla compressione, e sono cosi meravigliose, quando le loro dita sembrano i prolungamento del cuore.
Il cattivo umore devi lasciarlo andare, come una brutta abitudine, metterci una base sopra e farlo scivolare via dai tuoi pensieri. Lentamente, come una danza.
Tanto è saputo che non sono di questo mondo. Ogni tanto passo a far visita…
Vorrei non essere presente, quando sono assente di me.