Francesco Iannì – Abilità
Inutile rimanere sé stessi, se non si è mai accettati dagli altri. Inutile cambiare, se non si è in grado di accettarsi neppure cambiando. Forse, bisognerebbe trovare un giusto compromesso tra il piacere e il piacersi.
Inutile rimanere sé stessi, se non si è mai accettati dagli altri. Inutile cambiare, se non si è in grado di accettarsi neppure cambiando. Forse, bisognerebbe trovare un giusto compromesso tra il piacere e il piacersi.
Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere il tuo entusiasmo.
Conosco una persona insoddisfatta, una persona che ha dei desideri, ma non riesce a raggiungerli, perché li vuole troppo e lotta con la testa per volerli e così si stanca, e non ragiona più. Qui scatta l’abilità di volere, senza quella la volontà rimane semplice volontà.
In ogni tempo cercai di essere presente a me stesso, per poter essere padrone del tempo stesso.
Non hai mai sentito parlare di animali che si sono morsi una gamba fino a troncarla, per sfuggire da una tagliola? Questa è l’astuzia cui ricorrerebbe un animale. Un essere umano resterebbe nella tagliola, sopporterebbe il dolore e fingerebbe di esser morto, per cogliere di sorpresa il cacciatore e ucciderlo, ed eliminare così un pericolo per la razza. (…) Dolore… Un essere umano sa rendersi superiore a un nervo del proprio corpo.
Noi, apparentemente forti, abbiamo bisogno di poter essere per una volta fragili, di poterci permettere di crollare, di qualcuno che ci sostenga e ci dia una spinta. Non hai idea di quante volte ci siamo sentiti stritolare dalla nostra stessa forza.
A volte, quando sentiamo la nostra anima dannatamente imperfetta, ci affezioniamo alla perfezione della materia; eppure la crepa di un muro sa fare emozionare, se la si sa guardare.