Camilla Caldelli – Felicità
Era a tal punto una persona solare, tra le piante un sempre verde, che si notava subito ogni sua incline debolezza, mancanza, ogni sua minimo calo di allegria; perché nessuno se lo aspettava perché lei era la gioia.
Era a tal punto una persona solare, tra le piante un sempre verde, che si notava subito ogni sua incline debolezza, mancanza, ogni sua minimo calo di allegria; perché nessuno se lo aspettava perché lei era la gioia.
Aveva voglia di ridere, di piangere, di ballare, di cantare. Aveva voglia di urlarlo al mondo intero. Era felice. Sì lo era. Come un bambino davanti al più bello dei regali di Natale, come una ragazzina alla sua prima uscita pomeridiana, come forse solo l’innocenza della giovane età, ti permette ancora di esserlo. Lei era felice e non riusciva a smettere di volare.
Le parole di gioia emettono suoni che creano musiche sullo spartito del cielo.
La felicità è quasi sempre attaccata dall’invidia: la povertà non è invidiata da nessuno.
Perché quando sono felice, trovo sempre un motivo per essere triste?
Certe cose impossibili son capaci di donarti una gioia infinita.
La felicità; già! È quello stato emotivo che non sai di possedere se non quando l’hai perduto.