Camille Paglia – Vita
Essenzialmente la televisione è più vicina alla vita reale di qualsiasi altro libro: la pazzia della televisione è la pazzia della vita.
Essenzialmente la televisione è più vicina alla vita reale di qualsiasi altro libro: la pazzia della televisione è la pazzia della vita.
Chi non preferirebbe perdere un braccio, piuttosto che mettere in gioco, con angoscia e tremore, la vita?
Non giorno ritualema vivida luceche al mattino riappare.
Se una persona sapesse guardare il futuro non avrebbe mai problemi, ma la realtà è che noi viviamo di presente e forse per questo la vita è bella, perché esistono gli imprevisti.
Quando l’essere buoni viene confuso con l’essere stupidi e carne da macello, arriva il momento di tirare fuori gli artigli e, come si dice dalle mie parti “comu veni nà pigghiamu” (quel che viene ci prendiamo)
Anche la tempesta più violenta e la notte più buia prima o poi hanno fine. Fiducioso aspetto quel momento.
Il vero volto della vita si cela nella bellezza di quelle piccole cose che ci tolgono il fiato; nella capacità di meravigliarsi ancora – malgrado la pesantezza del quotidiano; negli affetti più cari; nella capacità di “sentire” oltre ciò che l’occhio vede; nel valore immenso di un “ti voglio bene” detto col cuore; negli occhi di un figlio in cui, realmente, si può scorgere l’infinito; nel credere che l’impossibile sia solo un limite posto dalla mente, mentre il cuore è libero di volare nell’oltre; nella speranza e convinzione che una carezza donata oggi, ci tornerà indietro domani moltiplicata; nella forza d’animo che occorre per affrontare questo nostro percorso terreno; nei valori che elevano lo spirito e in tutte quelle migliaia di cose che ci girano intorno ogni giorno, passando troppo spesso inosservate.