Candido Cannavò – Comportamento
La domanda da porsi è questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di cultura e immagine.
La domanda da porsi è questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di cultura e immagine.
Se hai vissuto pienamente non ti accontenterai di sopravvivere.
Perdi la tua faccia con gli amici, solo perché hai avuto la debolezza di aver…
GrazieMaschera che mi hai accompagnato ieri,a te io parlo con gratitudine,l’ambiguità a cui davi vocemi ha fatto conoscere ancora…finalmente oggi decido esenza paure guardo lo specchio…lentamente tu maschera ti sciogli.
Nel pericolo, un aiuto ci viene più da amci che parevano sospetti, piuttosto che da quelli in cui avevamo piena fiducia.
Ho imparato a non appoggiare lo sguardo sempre nello stesso modo e con gli stessi occhi… ma a saper riconoscere i miei simili e riconoscermi negli altri. A riuscire il più possibile ad essere vergine negli incontri, cercando di comprendere non solo l’altro, ma anche la parte nuova di me alla quale dà vita.
Tra correre e scappare è meglio correre. Ma allora perché io scappo?