Judith Guest – Comportamento
A volte quando ti concedi delle sensazioni, tutte le sensazioni che hai fanno schifo.
A volte quando ti concedi delle sensazioni, tutte le sensazioni che hai fanno schifo.
L’incoerenza è il male di questo secolo.
Ci sono persone spontanee solo nel mostrarsi come non sono.
Ci vuole un briciolo di pazzia e tanta pazienza per capirmi! Mettiti l’anima in pace…
Se mi attaccano, mi difendo. Reagisco e dico la mia. Ma se l’attacco arriva ripetuto, gratuito da chi palesemente ha solo lo scopo di sminuirmi spesso amo restare in silenzio. Aspettare che il tempo faccia di questa persona lo specchio di ciò che voleva attribuire a me.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.
Le persone non si cambiano. O si accettano oppure le si lascia andare.