Maria Di Pietro – Comportamento
Un’esperienza giovanile è sempre molto acerba.
Un’esperienza giovanile è sempre molto acerba.
Bisogna prima rispettare se stessi. E rispettarsi significa anche essere egoisti, perché l’ego è sacro.
Il fatto che qualcuno possa deluderti non è poi così importante, quello che è veramente…
Ci sono gesti che hanno più valore dei regali perché alla fine sono i fatti che contano, soprattutto se sei consapevole che sono dettati dall’amore e dedicati soltanto a te.Le cose importanti della nostra vita non hanno prezzo, non si comprano e, in genere, nascono spontanee dal cuore. La vera nostra ricchezza risiede nel saper riconoscere e accogliere l’amore di chi ci circonda, perché non esiste cosa più importante e preziosa!
È strano vero? Noi persone sensibili, è si proprio noi, che piangiamo per niente, ci emozioniamo con poco. Noi che crediamo nei sogni a volte proprio come i bambini. Noi che non ci arrendiamo mai, teniamo duro e in un modo o in un altro ci rimettiamo sempre in piedi. Strano ma vero, siamo così: La pace e la dannazione allo stesso tempo. La follia e la saggezza. La dolcezza e la rabbia. Ma quelli come noi sono amati per questo e sono speciali proprio perché riescono a rianimare l’anima di chiunque.
L’uomo è pronto a tutto, ma buono a niente, ed è per questo che, nel cercare di avere tutto alla fine il più delle volte si ritrova con niente.
Molte persone credono che “Non perdonare” sia portare, covare e provare rancore e odio verso qualcuno. Non credo che sia così. Personalmente… Ho ricevuto male, come molti di voi. Ho affrontato e anche perdonato in alcuni casi dove ho visto un sincero pentimento e l’ammissione sincera di aver commesso un errore. Ma non so perdonare laddove vedo che si sorride di fronte al male inflitto, dove volutamente se ne continua a fare… Questo mio “Non perdono” non è odiare quelle persone, ma semplicemente scegliere di “Ricordare” chi sono, cosa hanno fatto, il modo che hanno scelto di vivere e di lasciarle alla loro strada. Per come sono fatta io si perdona si, ma non tutto. Il perdono divino non spetta a me; e fin quando sono viva e padrona di me stessa decido io a chi donare il mio perdono e chi lasciar andare.