Carl Gustav Jung – Destino
Nel tuo petto sono le stelle del tuo destino.
Nel tuo petto sono le stelle del tuo destino.
Tutti siamo soggetti al fato. Però tutti dobbiamo agire come se non lo fossimo. O morire di disperazione.
Mille problemimille pensierimille preoccupazionimille paroleper fare basta un secondocredici.
Non puoi sempre pensare che la fortuna ti abbia abbandonato, non puoi essere così sfigato da tenerla lontano troppo a lungo. Prima o poi verrà a cercarti, tu fatti trovare in casa e accoglila bene, se vuoi che torni a farti visita.
La fortuna viene dormendo, e chi si alza presto le taglia la strada.
Non è per giustizia, neanche un po’. Si è preso quello che sperava lo facesse più ricco di spirito, e i suoi figli più ricchi nella materia e possedimenti. Non potrà mai distruggere quello che gli serve a saziare e realizzare la sua brama di avere. Per questo, incolpare qualcun altro delle colpe dei suoi figli e servi, del Figlio unigenito, per estrarre maschere che nascondano il vero essere, crede davvero di salvarli, o salvare il suo regno, nell’illusione che il potere e l’avere il bene che non gli appartiene perché non è, gli dia una via d’uscita e lo renda eterno nella presunzione di credersi giusto e specialmente nella presunzione che tutto non diventerà simile al male che egli è, e che con qualsiasi spirito non potrà nascondere definitivamente, né usare frammenti di specchi come lame affilate. Fa del male soltanto alla sua creazione. Sua? Potrebbe mai il vero creatore stuprare e far collassare la sua creatura seguendo delle vili pulsioni? Io credo che lo stesso amore che dice di essere glielo impedirebbe. Un impostore invece lo farebbe. Ricchezza di luce, impropriamente raddoppiata, significa condannare la creazione e tutta la vita, inclusa la sua, ad una eternità di tenebre. E in fondo, è quello che si merita, perché sarà il risultato della sua volontà ostinata.
Vorrei poter chiedere al mio destino a che punto sono i miei desideri.