Carl (Karl) von Clausewitz – Politica
La guerra non è nulla più che un proseguimento della politica con altri mezzi.
La guerra non è nulla più che un proseguimento della politica con altri mezzi.
I politici parlano come se negli ultimi decenni avesse governato monti e loro fossero stati chiamati a salvare il paese.
Non è la democrazia che costa ma la politica.
Il governo è l’unico vascello conosciuto che faccia acqua dalla cima.
Chiediamo di diventare un protettorato giapponese, lì i politici coinvolti in scandali fanno harakiri, chissà che in Giappone non sia una legge di stato che vale anche per i protettorati?
Quando c’è tanta rabbia nella gente il primo che addita qualcuno ha già trovato il colpevole di turno, e mille colpe da addossargli, che siano l’età, la faccia, la voce, le dicerie o i sospetti, tutto, oppure niente. Del resto per fare un nuovo capopopolo ci vuole un perdente.
Il comunismo è la più alta manifestazione della capacità dell’uomo di sognare un futuro migliore, ed è la vera libertà: gli errori imputati al comunismo, sono in verità da imputare all’immaturità dei tanti, dei troppi che si sono detti comunisti, ma di questa ideologia non hanno capito nulla.