Carl Sandburg – Verità e Menzogna
L’astuzia più grande è non averne affatto.
L’astuzia più grande è non averne affatto.
Nessuna nazione ha il diritto di giudicarne un’altra.
È difficile legarsi alle “mezze persone”, credere alle “mezze verità”… sono di quelle che non amano le cose per metà.
Bellissima sensazione quella che ti lascia una bugia che crolla, un insieme di patetiche montature che cade. La verità quando viene a galla fa un rumore decisamente straordinario, inconfondibile. Un rumore che sa di vittoria.
Non arrivavo da nessuna parte, e neanche il resto del mondo, per quello. Stavamo tutti in giro in attesa di morire e nel frattempo facevamo alcune cosette per riempire lo spazio. Certuni non facevano neanche le cosette. Eravamo delle verdure.
Il nazifascismo fu una prova mandata da Dio l’Onnipotente per saggiare la fedeltà e la santità. Ma questo genere d’oscenità e ipocrisie cominciano male e finiscono peggio, in una salvezza dei suoi diletti ragni assassini, che danno comunque a Satana, il Serpente, la chiarezza di quello che ha sempre sostenuto, tacciato di essere un traditore e ribelle. Traditore di che cosa?
L’ipocrisia è il vestito che indossa chi vuole apparire.