Carl William Brown – Libri
Chissà perché l’autorità non vede di buon occhio i libri contro la stupidità.
Chissà perché l’autorità non vede di buon occhio i libri contro la stupidità.
È sempre un’effimera gioia ciò che si scrive anche se non è sempre vero ciò che si traduce.
Forse non morirò subito… ma prima o poi succederà. Ogni giorno, ogni minuto, quel momento si avvicina. E diventerò vecchia.
Era inverno a Belleville e c’erano cinque personaggi. Sei contando la lastra di ghiaccio. Sette, anzi, con il cane che aveva accompagnato il Piccolo dal panettiere. Un cane epilettico, con la lingua che gli penzolava da un lato.
“Voglia Dio che la mia morte venga presto e ci liberi tutti da questa agonia”, mormorò Amy con un filo di voce. “Perché questo è peggio della morte, per me. Sapere che mi ha amata e mi ha voltato le spalle. Sapere, ogni mattina quando mi sveglio, ogni notte quando mi addormento, che è con lei, che sceglie di essere con lei invece che con me. Mi divora come un cancro, Lizzie. Penso che ne morirò. Questo dolore è come la morte. Preferisco la morte.
Non posso rimediare agli errori commessi da uomini che morirono prima della mia nascita. È già faticoso rimediare ai miei sbagli.
Più della libertà ho aspettato il minuto bollente in cui quattro labbra sospendono il respiro e si mischiano per gustare sé stesse attraverso altre due e si confondono per appartenersi.