Carl William Brown – Libri
Ho letto alcuni libri che vengono definiti “cinici”, prevedo tuttavia che quando sarà in commercio questo libello, per quei libri dovranno trovare un’altra definizione.
Ho letto alcuni libri che vengono definiti “cinici”, prevedo tuttavia che quando sarà in commercio questo libello, per quei libri dovranno trovare un’altra definizione.
Io scrivo qualcosa non per essere letto ma per essere ricordato!
Non è ciò che leggo che mi colpisce, ma ciò che ritrovo in me di scritti altrui, come memorie ancestrali.
Il centro del suo mondo era lì, tra le sue braccia, e soffriva in agonia.
Adorava gli aeroporti: le piacevano l’odore, il rumore, l’atmosfera, la gente che correva qua e là con le valigie, felice di partire, felice di tornare. Le piaceva vedere gli abbracci, cogliere la strana commozione dei distacchi e dei ritrovamenti. L’aereoporto era il posto ideale per osservare le persone, e la riempiva sempre di un piacevole senso di anticipazione, come se stesse per succedere qualcosa.
Tutti aspettano che a fare il primo passo siano gli altri, così non ci muoviamo mai; poi finalmente i più incoscienti decidono di partire, e tutti gli altri dietro, così finiamo sempre nella merda.
È bello salire sempre più in alto, andare oltre. La lettura ci fa viaggiare con la fantasia, ci accompagna in luoghi sconosciuti, ci fa sperimentare emozioni e sensazioni mai provate.