Achille Campanile – Libri
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell’avena.
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell’avena.
I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim’ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente. Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l’ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (da “11 Minuti”)
Il dispiacere dei libri che si prestano è tanto grande che non tornano mai.
Uno crede che una volta che le cose vanno bene, che hanno preso l’anda della felicità, la strada sarà sempre in discesa, basta prendere più spinta e la goduria aumenta, diventa vertiginosa, e si sarà sempre più felici finché si raggiunge il trampolino della fortuna e si vola nel nirvana del perfetto culo.Non è così.Subito dossi, cunette, sassi in mezzo alla strada, e sbandate fuori dai tornanti. E davanti a noi una gran salita che non si vede la cima.
I migliori libri sono quelli che in angoli angusti dell’universo, qualcuno sta scrivendo ora.
Le parole sono la voce del cuore.