Carl William Brown – Libri
Un buon scrittore deve comunque indignarsi sempre il più possibile.
Un buon scrittore deve comunque indignarsi sempre il più possibile.
Ci sono libri che non leggerai mai, che resteranno sempre in libreria, altri che hai letto una volta, ti sono piaciuti, ma non li riprenderai mai più in mano, altri ancora che ogni tanto riprendi per rileggerli o per recuperare qualche frase, infine ci sono i libri che tieni sempre sul comodino quelli che sono come un bicchiered’acqua quando hai la gola arsa.
Nel mondo contemporaneo c’è una gran fretta e l’uomo commette una serie bestiale di fesserie ad una velocità incredibile; ecco perché la pigrizia è diventata una rara virtù.
Aveva sempre accettato di servire il tempio di Apollo, con tutta l’ingenuità del primo amore, ma non era mai stata una libera scelta.
Oggigiorno i mass media e la ricchezza fanno i politici, i politici fanno le leggi e le leggi, amministrate abilmente da zelanti burocrati, rovinano il popolo. Comunque tutto avviene nel più completo rispetto delle regole democratiche e tutti possono dare il meglio di se stessi per raggiungere l’obiettivo finale.
Voglio raccontarle una cosa, Florence. Mio padre era un uomo molto ricco, molto più di me. Si mangiò quasi tutto inseguendo un sogno assurdo, una faccenda di ferrovie, una bestialità. Gli piacevano i treni. Quando incominciò a vendere le proprietà io andai da mia madre e le chiesi: “Perché non lo fermi?” Avevo sedici anni. Mia madre mi diede un ceffone. Poi mi disse una frase che adesso, lei, Florence, deve imparare a memoria.Mi disse: “Se ami, qualcuno che ti ama, non smascherare mai i suoi sogni. Il più grande e illogico sei tu!”.
Possibile che quel lui, nel quale un esibito sarcasmo nasconde in realtà un’incurabile malinconia, e quella lei così generosa e appassionata non potessero più incontrarsi, quasi come se l’autore avesse voluto prendersi gioco di loro e godere della loro infelicità?