Carl William Brown – Società
Shakespeare diceva che la società è un serpente che si morde la coda, e se noi le tagliassimo la testa?
Shakespeare diceva che la società è un serpente che si morde la coda, e se noi le tagliassimo la testa?
Giusto o sbagliato, buono o cattivo, bello o brutto, ricco o povero; speriamo che alla lunga trionfi il buon senso. Il vero problema è che nel lungo periodo saremo tutti morti, come diceva appunto il nostro amico Keynes.
Ritengo che non tutti i muri siano da abbattere.Se l’abbattimento del muro di Berlino ha riunito la Germania, il muro Palestinese evita l’abbattimento di due e più popoli.Se tutti fossimo veri uomini, ne costruiremmo solo per ripararci dalle inondazioni, alluvioni e quant’altro, invece, siamo tutti figli di un Dio diverso, per scelta, indirizzo sociale, morale o per dettami religiosi.Solo se riusciremo a camminare scalzi dalla lussuria saremo tutti uguali.
Nel passato è racchiuso un tesoro. Non bisogna però limitarsi alla nozione storica, ma applicarlo costantemente nel nuovo.
Il comunismo nega la necessità dell’esistenza delle classi; vuole abolire ogni classe, ogni distinzione di classe.
Tutti i grandi cambiamenti sono semplici.
In un grande Paese democratico la libertà di stampa non è mai sufficiente.