Carl William Brown – Verità e Menzogna
Nella maggior parte dei casi tra un giornalista e l’asta del microfono non c’è alcuna differenza.
Nella maggior parte dei casi tra un giornalista e l’asta del microfono non c’è alcuna differenza.
La verità non arrossisce.
Ad un certo punto si diventa indifferenti per necessità. Si è stanchi di tenere un falso sorriso stampato in faccia. Le guance iniziano a far male.
Si parla di Dio, di amore e di comprensione, poi ci si comporta da “diavoli”.
Sai a cosa ti porta la menzogna? A rimanere da solo.
Aundi mangianu dui mangianu tri. Dove mangiano due possono mangiare anche in tre.
“La verità” ha tante sfaccettature. Ha un impronta che si chiama calvario, lungo, difficoltoso e intriso di lebbra contagiosa. Ha un tempo che si chiama disposizione… e un’emozione che si chiama empatia. Molte volte viene frantumata in mille pezzi, da chi non conosce niente oltre ad arroganza ed egoismo. Ma la “verità” ha radici solide, può essere derisa, offesa, comprata, venduta, ma la sua natura non cambia, è alimentata dalla luce che la contraddistingue e non è come sua sorella (bugia). Lei ha gambe lunghissime che non conoscono la parola “difficoltà ed ostacoli”.