Carl William Brown – Verità e Menzogna
Non è difficile individuare la stupidità, ella assume infatti molteplici forme e basta guardarsi attorno, basta osservare molto.
Non è difficile individuare la stupidità, ella assume infatti molteplici forme e basta guardarsi attorno, basta osservare molto.
La verità non ha né gradi, né in più né in meno, e consiste in qualcosa di indivisibile. Perciò l’intelletto, che non è la verità, non riesce mai a comprenderla in maniera tanto precisa da non poterla comprendere in modo più preciso, all’infinito; ha con la verità un rapporto simile a quello del poligono col circolo: il poligono inscritto, quanti più angoli avrà, tanto più risulterà simile al circolo, ma non si renderà mai uguale ad esso, anche se moltiplicherà all’infinito i propri angoli, a meno che non si risolva in identità col circolo.
Dicono che vogliono ridurre l’orario di lavoro, e così io povero disoccupato non usufruirò neanche di questa nuova opportunità.
L’ha detto pure Voltaire: “Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo!” e così devono proprio aver pensato anche i nostri antenati.
Avrei potuto scrivere anche molto di più, ma ben conoscendo la stupidità, le sue forme narrative e romanzate, nonché saggistiche ed accademiche, ho deciso di scrivere il meno possibile.
Non riesco a vivere nelle bugie preferisco le amare e dolorose verità. Quelle che spaccano subito il cuore in due, ma ti danno la possibilità di prendertene cura e non passare da stupida. Le bugie mi addolciscano il momento, lasciano il cuore addormentato nell’illusione, ma quando si sveglia, quando apri gli occhi fa ancora più male. Non solo ti hanno mentito, ma ti hanno lasciata vivere dentro quelle bugie fin troppo a lungo.
A tue spese ti accorgerai di aver incontrato, dietro un finto buonismo, più maschere che volti.