Carla Compierchio – Sogno
Non rinunciare mai ai tuoi sogni! Continua a sognare, in modo ostinato, testardo e resistente!
Non rinunciare mai ai tuoi sogni! Continua a sognare, in modo ostinato, testardo e resistente!
Quando arriva a tradurre i propri sogni in oro e argento, l’uomo non può scendere più in basso.
I sogni non vogliono farvi dormire, al contrario, vogliono svegliare.
Un sogno può avvelenare un’anima, un sol pensiero involontario può corrompere una volontà.
I sogni veri quelli che ci regalano emozioni, non sono quelli fatti a letto mentre dormiamo e finiscono all’alba. Ma sono i sogni che prendono il via all’alba, quando ci alziamo dal letto e ci fanno sorridere.
Per ogni età c’è un sogno che muore, o uno che viene alla luce.
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.