Carla Compierchio – Stati d’Animo
Non è solo la voce che parla. Lo fanno anche gli occhi, i gesti e soprattutto le attenzioni.
Non è solo la voce che parla. Lo fanno anche gli occhi, i gesti e soprattutto le attenzioni.
“Ti voglio bene” non significa “non ti voglio male”.
Sembra impossibile ma gli occhi sanno essere più “chiacchieroni” della bocca. Per quanto ti sforzi di non raccontare, loro dicono tutto!
Mi chiedo quante tempeste dovrò ancora attraversare prima di tornare a sorridere.
Il tempo è cieco, avanza senza guardare se sei ancora vivo.
Bello immaginare di stare con una persona, ancora meglio starci.
Sono la mia aristocratica sorella gemella. Quella dagli occhi rossi, infiammati. Quella che urla contro il male della mia anima e me la difende, come fosse lei la maggiore e, forse, è nata una frazione di secondo prima che rimanessimo orfane. Si divide, moltiplicandomi, applicando un teorema all’ipotenusa dei nostri cordoni ombelicali.Urla le mie parole inconfessabili. Ci celebriamo nelle notti e mi distilla i cattivi pensieri ed i residui diurni. Le devo tanto, ma è l’unica che non pretende la mia gratitudine e non mi tiene sotto scacco, in quel continuo stato di debito che mi usura e mi ricatta.