Carla Compierchio – Stati d’Animo
Spesso lontananza non vuol dire distanza e vicinanza non vuol dire presenza.
Spesso lontananza non vuol dire distanza e vicinanza non vuol dire presenza.
Ho molti delusioni, amarezze, paure,la colpa è solo mia,perché la rassegnazione fa la soluzione.
Non sono abbastanza saggio e questa è una cosa terribile; è cosi facile diventare saggi che io proprio non riesco a farlo, non riesco a vederlo non riesco ad esserlo.
La mia amica, la più importante. Perché non giudichi, sai ascoltare, sai “leggere” il mio cuore. Di me accetti il bello e il brutto, condividi le mie lacrime e i miei sorrisi, non dici solo “ti voglio bene”, ma lo dimostri. Perché non poi abbracciarmi fisicamente ma ci sei sempre per abbracciarmi il cuore.
Non sono una persona povera d’animo, egoista e cattiva. Sono semplicemente una persona che si è rotta i coglioni di passare da fessa, di fare finta di nulla per “rispetto”. So cosa sia il rispetto, ma ho anche imparato a darlo quando lo ricevo!
Amo le mie cicatrici. Mi ricordano gli errori commessi, le sofferenze provate, le esperienze vissute… ma sopratutto mi rammentano la forza che ho avuto in determinate occasioni. Quella forza che a volte, dimentico di avere…
Sono un semplice uomo, non sono nulla, non sono un Dio, sono uno che ha sbattuto tante volte la faccia di fronte al muro. Ho camminato e regalato sorrisi, ma dentro quante volte ero da solo con me stesso e con il mio Dio. Quante volte ero solo con me stesso malgrado tante mani toccassero le mie spalle. Non sono un duro, sono uno che nella sofferenza ha trovato una luce, una luce speciale chiamata anima.