Carla Compierchio – Vita
Le ore hanno comunque sessanta minuti, anche quelle più tristi.
Le ore hanno comunque sessanta minuti, anche quelle più tristi.
Il tempo è il peggior tumore, tutti ne soffriamo e non ci sarà mai medicina.
Dal niente non può nascere niente e niente può finire in niente.
Le scommesse con noi stessi rappresentano i più duri ostacoli, nonché i più profondi valori che ci fanno crescere, e diventare uomini.
Mille promesse si perdono nel nulla, piccole attenzioni trovano spazio in un mondo di gioia.
La vita è bella perché è varia, coi piedi in terra ed i castelli in aria.
L’esistenza di un disoccupato è una negazione al diritto di vivere peggiore della morte stessa.