Carla Compierchio – Vita
Le ore hanno comunque sessanta minuti, anche quelle più tristi.
Le ore hanno comunque sessanta minuti, anche quelle più tristi.
Bevi la vita fino all’ultima goccia.
Dicono di non pensarci, di non rimuginarci su perché altrimenti perdi la cognizione della realtà, ché altrimenti continui a vivere lo stesso momento senza accorgerti che intanto sono passati interi giorni. Ma come si fa a non pensarci? Come si fa a non pensare a qualcosa o a qualcuno se ci sono miriadi di cose che ti ricordano quella persona, che ti creano un turbinio di emozioni che ti trasporta in alto, sempre più in alto, per poi scaraventarti con violenza in faccia alla realtà? Io resto dell’idea che non si può evitare di pensare a qualcuno, se il tuo cuore batte proprio grazie a quel qualcuno.
L’ira e un’erbaccia, l’odio è l’albero.
So che il vento, pazientemente scalfisce la scogliera.So che il mare con assoluta calma leviga le pietre, che diventeranno sassi e poi sabbia.So che come loro, anch’io, giorno dopo giorno, smusserò e limerò le mie pietre, ed esse diventeranno me.
Sei caduta. Qual è il problema? Rialzati, non mettere radici nelle macerie. Ricostruisci: tassello dopo tassello, pezzo dopo pezzo. Ogni giorno ne troverai uno legato ad ogni momento della tua vita: una canzone, una fotografia una lettera e vedrai, il tuo cammino sarà ricostruito fini a quando non troverai più nulla ed è da lì che dovrai ripartire!
In un attimo ci ritroviamo grandi senza neanche accorgerci di tutto ciò che abbiamo vissuto, la vita scorre troppo in fretta per perdere anche solo un momento.