Carla Compierchio – Vita
Le ore hanno comunque sessanta minuti, anche quelle più tristi.
Le ore hanno comunque sessanta minuti, anche quelle più tristi.
La vita è un colorato caleidoscopio da osservare dall’esterno quando cambia colore.
Affronta ogni giorno come fosse l’ultimo, ma vivilo come fosse il primo.
La vita è una sola e l’unico modo che abbiamo di riparare i torti del passato è fare tesoro degli errori per cercare di non commetterli di nuovo, guardando in avanti anziché indietro.
Dovremmo nascere per essere ricoperti di baci, peccato però che dalla vita si ricevono più pugnalate che baci.
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E come la si ricorda, per raccontarla.
È curioso che quando proviamo dell’affetto per qualcuno diciamo di “tenerci” per quella persona. Io credo che la spiegazione stia tutto in quel “tenere”, in quell’idea che per capire l’importanza di una persona bisogna prima perderla. Una cavolata, perché se “teniamo” a qualcuno basta dimostrarlo con l’esserci, comunque e nonostante tutto e quindi da qui “tenersi”. Tenersi anche se non fisicamente, esserci, l’uno nella vita dell’altro.