Carla Santantonio – Guerra & Pace
Non fare mai l’errore di pensare chei buoni siano solo da una partee i cattivi dall’altra.
Non fare mai l’errore di pensare chei buoni siano solo da una partee i cattivi dall’altra.
L’azzurro è il mio colore, quello che mi dà pace quando sono inquieta.
Da un lato la grande forza della guerra ci spinge a sopravvivere, dall’altra la grande pace che ci spinge ad odiare la guerra.
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri a morire.
La dimostrazione più lampante della follia dell’uomo è la guerra!
Io non ho mai veduto città che non desideri la rovina della città vicina: niuna famiglia che non voglia sterminare qualche altra famiglia. Per tutto i deboli hanno in esecrazione i potenti, innanzi ai quali s’avviliscono, e i potenti trattano quelli come le pecore, di cui si vende la lana e la carne. Un milione d’assassini arruolati, corre da una parte all’altra dell’Europa, esercitando l’omicidio e la ruberia con disciplina, per guadagnare il pane, perché non hanno più onesto mestiere; e nelle città che sembrano goder la pace, e dove fioriscono l’arti, gli uomini son divorati da più gare, più pensieri, e più inquietudini, che una città assediata non prova fiamme; le tristezze secrete sono ancor più crudeli che le miserie pubbliche.
Vi sono guerre che non hanno né vinti né vincitori. E non lasciano cadaveri sul campo di battaglia.