Carlo Arosio – Filosofia
Il desiderio di esprimere pensieri ed emozioni nasce dal desiderio di liberarsene.
Il desiderio di esprimere pensieri ed emozioni nasce dal desiderio di liberarsene.
La felicità, la gioia e l’allegria sono molto più insensibili in confronto alla tristezza, al dolore e alla sofferenza.Tendiamo a sentire più l’agonia dei secondi in confronto al benessere dei primi; come se quest’ultimi fossero tenue nebbia al mattino che si dissolvono in pochi attimi.La felicità, la gioia e l’allegria sono come tratteggiati sulla sabbia mentre la tristezza, il dolore e la sofferenza vengono scolpite nella roccia. Tendiamo ricordare più i secondi che i primi; come se per quest’ultimi soffrissimo d’una sorta d’amnesia, slavate via dalla sabbia al passaggio della schiuma, dalle onde del tempo e dal continuo suo peregrinare. Mentre i secondi son come sassi lanciati al cuore e si depongono sull’anima appesantendola ogniqualvolta il loro ricordo torna a farci visita, visita poco gradita.
Le persone si preoccupano sempre di quello che non hanno, di come non sono, fanno caso agli aspetti negativi senza osservare quasi mai quelli positivi! Addirittura si preoccupano di essere sé stessi per paura del giudizio altrui. Io a volte mi chiedo: sarò pazzo a fregarmene di tutto, o quasi? Allora ripenso alla domanda e me ne frego della risposta.
Non c’è l’esigenza di far quadrare il mondo.Bisogna trovare un posto al disordine,perché non sia espulso ma invece condiviso.
Gli altri hanno smesso di essere il mio incubo da quando ho scoperto che il mio peggiore incubo, sono io.
I pensieri più profondi sono dettati dalla solitudine, e spesso questa si diletta a parlare di se.
Finché le rivoluzioni saranno sempre nel nostro mondo esteriore, invece che in quello interiore, ci sarà poca speranza di cambiare il mondo.