Carlo Bisecco – Dillo in tre parole
Cuore: felicità, dolore.
Cuore: felicità, dolore.
È stupendo trovare una persona pronta a dedicare parte del suo tempo a te per ascoltare i tuoi stupidi problemi.
Una delle cose che fanno più male è il fatto che le persone che più dovrebbero credere in te, sostenerti, spingerti, apprezzare il tuo talento, non lo fanno.
Si può vincer la morte, basta sapere di aver vissuto appieno tutta la propria vita, aver colto ogni attimo e salvato nella memoria, aver dato il proprio affetto a chi lo meritava, aver vissuto con la gioia di vivere, se una persona è sicura di questo, può morire serena.
Dicono di non pensarci, di non rimuginarci su perché altrimenti perdi la cognizione della realtà, ché altrimenti continui a vivere lo stesso momento senza accorgerti che intanto sono passati interi giorni. Ma come si fa a non pensarci? Come si fa a non pensare a qualcosa o a qualcuno se ci sono miriadi di cose che ti ricordano quella persona, che ti creano un turbinio di emozioni che ti trasporta in alto, sempre più in alto, per poi scaraventarti con violenza in faccia alla realtà? Io resto dell’idea che non si può evitare di pensare a qualcuno, se il tuo cuore batte proprio grazie a quel qualcuno.
Sii te stesso e dille che hai capito di provare qualcosa per lei, qualcosa di vero, qualcosa di profondo, profondo come l’oceano dei sogni che attraversi pensando a lei.
Odio quando le persone che mi hanno promesso di starmi sempre vicine cambiano e si dimenticano di me.