Carlo Cabras – Sogno
Chi sogna soltanto è un idealista ma chi soffre e continua a sognare è un rivoluzionario realista.
Chi sogna soltanto è un idealista ma chi soffre e continua a sognare è un rivoluzionario realista.
I castelli in aria che si costruiscono con poca spesa sono costosi da demolire.
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
Se dormendo si sogna, dato che tu sei un sogno, allora cercherò di dormire di più… per passare più tempo con te!
La notte dormo, sognare mi disturba il sonno, perciò non sogno. Di giorno poi medito e comunque non sogno.
Presi la decisione di fingere che tutte le cose che mi erano fino allora venute in mente non fossero più vere delle illusioni dei miei sogni.
Se talvolta le parole sono magiche, i fatti al contrario non lo sono mai.