Carlo Cavola – Angelo
Io non sono una angelo ma sicuramente da qualche parte ne ho uno…
Io non sono una angelo ma sicuramente da qualche parte ne ho uno…
Oscura la notte, oscura la mia mente, oscuro ciò che mi circonda. Oscura io! Tra serpenti e fiamme dell’inferno ho fatto crescere il mio essere. Il male scorre nelle mie vene, pulsante, mi fa godere, mi dona estesi, tormento, piacevole tormento quando vedo negli occhi di chi mi guarda il terrore, il non capire, il dubbio. Cercare di divincolarsi non serve, ciò che io desidero sarà mio. Ciò che prima era luce al mio tocco diviene tenebra. La cosa bella, senza che tu te ne accorga. Questa sono io, questo siamo noi, angeli neri, dall’anima nera.
Mi sento inutile come l’ala di un angelo che vola nel vuoto del cielo.
Ora ho un contratto con gli angeli e ti ritrovo di sicuro,vita in qualche mese…
Sei forse un angelo che mi è stato mandato dal cielo? Sei forse il vento che ha soffiato il mio cuore facendolo andare fino l’infinito? Sei forse la gelida pioggia dove mi bagnavo? Sei forse il tuono che sentivo mentre cantavo? Allora dimmi chi sei.
La bontà e l’umanità sono come le ali di un angelo: Ti avvolgono in un…
Nel buio ho trovato il mio angelo. Un angelo pieno di paura e di odio, pieno di rancore e di voglia di vivere. Nel buio l’ho amato, l’ho cullato, abbiamo cantato e sognato. Abbiamo riso e ci siamo amati intensamente. Ma alla luce mi ha annientato.