Carlo Dossi – Religione
Anticamente migliaia di dei parevano pochi, oggi uno è di troppo.
Anticamente migliaia di dei parevano pochi, oggi uno è di troppo.
Credere in un Dio per ambire alla ricompensa di un ipotetico paradiso non è altro che un mero scambio di voti.
L’aldilà è una pia speranza, che con la morte scompare.
La scienza atea minaccia per l’umanità.
Se Dio non esistesse, non esisterebbero il giusto e l’onesto.
La vita terrena può sembrare ricca, vasta nei suoi multiformi aspetti, dallo sfarzo del trono alla briciola che basta appena a sfamare, ma dobbiamo essere consapevoli che tutto ciò appartiene alla cerchia ristretta del nostro destino mortale; per trovare di più, per sperimentare qualcosa che vada ben al di là di quello che la vita ci concede dobbiamo guardare oltre, a quello che ci aspetta dopo la morte.
Io non odio le religioni, né i loro dei né i loro santi. Odio sì i modi sordidi, strampalati e ipocriti in cui essi sono usati per ingannare e illudere quelli che, attraverso la fede, cercano la pace o un po’ di sollievo dai problemi che li affliggono.