Carlo Dossi – Vita
Il gatto potrebbe chiamarsi lo scaldamano delle poverette.
Il gatto potrebbe chiamarsi lo scaldamano delle poverette.
Insomma non scordiamoci che siamo qui, grazie ad un orgasmo, un istante di puro piacere.
È così difficile essere diversi da come si è: giusti e obiettivi. Saggi e razionali. Quando le speranze si appropriano indebitamente di un cuore ormai debilitato dal silenzio e dalle sconfitte delle rese. Voli di sguardi nel cielo per incrociare una stella cadente, solo per rendere serena l’anima per convincerla che le cose importanti non siano andate perdute, ma solo nascoste al riparo dal tempo in quel luogo equivalente al paradiso che si chiama cuore. Aprire e donare il proprio cuore senza nulla chiedere è aver compreso il significato della vita; in questa realtà, che riflette inevitabilmente il fragile buio nella totalità indefinibile degli universi, che irrimediabilmente si celano nell’ignoto assoluto senza porne rimedio.
Saper vivere è non aspettare il domani.
Non importa avere, l’importante e dare e quando dai con il cuore, dal tuo cuore ricevi quell’emozione che ti consente di dire:”ho ricevuto anch’io”!
Per vincere il forte bisogna farsi credere debole, forti o deboli che si sia.
Ed essendo io ancora troppo giovane, ingenuamente ero portato a rendere assoluto quello che mi stava accadendo. Credevo ancora che un addio fosse un saluto definitivo. Un sé ancora una volta impulsivamente confuso dentro il proprio sogno.