Carlo Dossi – Vita
Il gatto potrebbe chiamarsi lo scaldamano delle poverette.
Il gatto potrebbe chiamarsi lo scaldamano delle poverette.
Dio mi ha fatto imperfetto e mortale. Permettete che sia almeno un po’ seccato?
A volte incontriamo persone che la vita ce la peggiorano invece di migliorarcela.
Ho sentito milioni di parole ma ho preferito ascoltare il cuore di chi stava in silenzio.
La vita non è altro che un brutto quarto d’ora, composto da momenti squisiti.
Nella vita non conta chi sei, ma quello che sei in grado di fare. Usando il tuo cuore. Non conta essere al capo del mondo, conta essere nei cuori di tutto il mondo. Non conta essere ricco fuori; se poi sei povero nel cuore. Non conta cosa indossi con che scarpe cammini, contano solo le tue impronte che lasci nel cammino della vita, quelle indelebili, che neppure l’erosione del tempo cancellerà mai!
Arriva, sempre, un giorno in cui ti guardi negli occhi allo specchio e per la prima volta non puoi voltare lo sguardo altrove; può essere una malattia, una illuminazione, ma da quel momento nulla è più come prima. Puoi capire chi e cosa sei, senza alcuna via di fuga e decidere cosa vorrai essere: un Uomo o un vigliacco. A me è capitato con il cancro che, per assurdo, mi ha salvato la vita… altri, i cosiddetti “sani” non sono così fortunati.