Carlo Giuseppe Londonio – Antichi aforismi
Tutti abborrono l’errore, perché l’errore è danno, ma ognuno vorrebbe che la verità fosse come la desidera; così le passioni danno l’apparenza di verità all’errore, e fanno comparire errore la verità.
Tutti abborrono l’errore, perché l’errore è danno, ma ognuno vorrebbe che la verità fosse come la desidera; così le passioni danno l’apparenza di verità all’errore, e fanno comparire errore la verità.
Si è fabbricata l’homo sociale una sì gran folla di fattizi bisogni, e da Isa in tante parti la sua sensibilità, che deve essere sempre infelice se egli non è sempre occupato.
L’uomo più sciocco di questo mondo e gli è il simulator discoperto.
Un valentuomo che si batta in duello con uno stordito, ma come quel giocatore che giocasse una posta molto grossa contro una posta molto piccola.
“Cosa cerchi”?”Il sole”.”Da cosa fuggi”?”Dal gelo”.”Cosa temi”?”… Il freddo di chi non sa più ascoltare, non sa più amare e non sa più abbracciare”.
Una delle prime cagioni dell’infelicità degli uomini è che pochi si trovano nel sito che loro conviene, e che quasi niuno sa adattarsi a quello in cui la sorte lo ha collocato.
Moltissime tentazioni si vincono col disprezzo.