Carlo Gragnaniello – Stati d’Animo
La mia è una timidezza fatta da silenzi e paure…
La mia è una timidezza fatta da silenzi e paure…
Se hai assaggiato la felicità, la tristezza poi è solo un dettaglio.
Di occhi belli ne è pieno il mondo, è di occhi sinceri che scarseggia.
Si arriva a un punto certi giorni in cui il silenzio domina, assoluto sovrano di umana necessità, qualsiasi altro bisogno di caos, qualsiasi altro rumore generato da un pensiero che nasce o da uno che muore. Il silenzio, unica via di fuga dalla realtà, unico mezzo per concedere all’anima un po’ di pace. Medita, medita e medita ancora. Medita, l’anima, per non accettare l’amara verità che l’amicizia è solo la facciata per mascherare il proprio bisogno di uno strumento che provveda alle piccole necessità di ogni giorno. Uno strumento da cui ottenere favori, uno strumento che vede, uno strumento che ascolta, uno strumento che parla, uno strumento con un cuore che batte, uno strumento che odia, uno strumento che ama, uno strumento che soffre.
Scoprire se stessi è l’avventura più eccitante.
A me dispiace, ma quando qualcuno sbaglia con me, anche non volendo, lo ricordo, e quello sbaglio diventa la rottura di tutto.
La mia difficoltà non sta nel buttar giù le parole, ma nel decidere quelle giuste.