Carlo Lucarelli – Libri
Il manganello disegnò un semicerchio, fischiando, e finì dritto sulle labbra di Marchino con uno schiocco secco, tuc!, che gli fece sentire il sapore amaro della plastica prima ancora di quello dolciastro del sangue.
Il manganello disegnò un semicerchio, fischiando, e finì dritto sulle labbra di Marchino con uno schiocco secco, tuc!, che gli fece sentire il sapore amaro della plastica prima ancora di quello dolciastro del sangue.
Ho creduto a lei come si crede a un sogno. Quando è svanito sono scomparso con lui.
Forse era pazzo. Ed era mio amico. Certo, mi avrebbe uccisa, se fosse stato necessario, ma non gli andava di farlo. Tra gli umani, cosa chiedere di più ad un amico?
Lasciatelo stare. Lasciatelo fare. Lasciategli il tempo.Il sole si alza forse di colpo?Tra il giorno e la notte non indugia forse l’alba incerta e la lenta, maestosa gloria dell’aurora?Lasciate alla nascita la sua lentezza e la sua gravità.
[…] Che cosa pensi della morte, Ray?Penso che la morte è la nostra ricompensa. Quando moriamo andiamo dritto al Cielo del Nirvana e questo è quanto.Ma supponiamo che torni a nascere nel più profondo dell’inferno e che i diavoli ti ficchino in gola delle palle di ferro rovente.La vita già m’ha ficcato in bocca un piede di ferro. Però credo non sia altro che un sogno imbastito da qualche monaco isterico che non comprendeva la pace del Budda sotto l’albero Sacro né quanto a questo la pace di Cristo che guarda dall’alto le teste dei suoi carnefici e li perdona.Cristo ti piace assai non è vero? […].
Sono così bella che sono deforme.
Quel cerchio di rosso e porpora e oro sembra nella notte cittadina un foro trapanato nella realtà per mostrare l’astratto splendore che arde al di sotto.