Carlo Maria Martini (Cardinale) – Carità
Dobbiamo imparare a considerare tutti come creature uniche e irripetibili, amate da Dio e saperci tutti fratelli.
Dobbiamo imparare a considerare tutti come creature uniche e irripetibili, amate da Dio e saperci tutti fratelli.
Aiuta sempre il prossimo; perché il prossimo, un giorno, potresti anche essere tu.
E già! Sei con me perché cerchi amore.
Si può non essere capaci ma si può essere capacitati a risolvere grandi problemi. Per realizzare tanto è solo sufficiente vedere quello che non si vede.
La tua presenza è come una lama poco affilata che sega lentamente e risoluta il mio cuore carico di dinamite.
Dono un bacio con il cuore a tutti quelli che mi si porgono con affetto…
La carità è borghese, è un costume rabberciato, indossato per l’occasione, squallida come un signorotto che si toglie i guanti nel bel mezzo della piazza, mette le mani in tasca e lascia scivolare qualche spiccio nel cappello del barbone, guardandosi bene dallo stringere la mano o toccarlo. La carità è una beffa, sostituisce gli stati sui diritti che dovrebbe assicurare, ma non sostituisce la dignità e assicura lunga vita ai disonesti.