Carlo Maria Martini (Cardinale) – Filosofia
Uccidere la meraviglia è impedire di vedere le impronte di Dio disseminate dovunque.
Uccidere la meraviglia è impedire di vedere le impronte di Dio disseminate dovunque.
Capita che chi è abbandonato da tutti è accudito da un solo Essere superiore a tutti.
La vita è una storia collettiva che quando prende pieghe dolorose, mette in risalto la capacità degli stolti.
A furia di frequentare i tribunali l’inserviente è diventato giudice.
Si dovrebbe sempre ragionare in prospettiva perché il più grande giudice della ragione è il tempo.
Di che cosa hai paura?Di me? Di quello che potrebbe accadere?Non temere io posso essere solo un attimo di vita o un eternità di dolore.
Come possiamo dare un senso all’universo, quando non ne vediamo l’orizzonte?