Carlo Maria Martini – Religione
Maria, parlaci tu perché noi non sappiamo parlare di te: parla dunque tu a noi.
Maria, parlaci tu perché noi non sappiamo parlare di te: parla dunque tu a noi.
Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!
– Voi pensate, forse, che io dubiti ancora che il personaggio che mi appare nell’allucinazione sia io stesso e non sia davvero il diavolo.- E… lo vedete realmente? Vedete realmente una figura ben definita?- Sì lo vedo, lo vedo così, come vedo ora voi… e talvolta lo vedo e non sono persuaso di vederlo, benché lo veda… talvolta non so chi dei due realmente esista: io o lui…
Un racconto orientale narra che una volta, la quercia chiese al mandorlo di parlare di Dio. Fu l’occasione in cui il mandorlo fiorì per la prima volta.
Mi hai donato occhi per guardare, mani da tendere, braccia per stringere, cuore per amare e l’anima per l’eterna fede! Altro non hai da donarmi… Signore assolvi chi non ha ancora inteso l’emblema del tuo essere… la forza della tua sacra e perpetua luce… “l’Amore”.
Le religioni sono come gli idiomi,ognuno ha quello di appartenenza,si scrivono in modo diverso, si leggono diversamente,si scrivono con caratteri, lettere o ideogrammi…ma il significato è sempre lo stesso.
L’amore di Dio è esploso facendosi l’Emmanuele: Dio-con-noi.