Carlo Maria Martini – Religione
Dobbiamo entrare nella preghiera come poveri non come possidenti.
Dobbiamo entrare nella preghiera come poveri non come possidenti.
Confidare in Dio diffidare di noi.
Ho conosciuto atei che vivevano la loro vita praticando i valori del Vangelo e ho conosciuto praticanti che penso che l’unica cosa del Vangelo che conoscano, è il nome.
Se Lui è con noi possiamo essere mancanti di tutto ma abbiamo, comunque, tutto.
Forse alcuni non sono destinati ad “ospitare” Dio.
Pare che la verità indichi il vagabondare di Dio.
Ognuno di noi ha dentro di se una voce, quella della coscienza, ascoltala, è la voce della tenerezza di Dio. Non fingere di non sentirla perché ti allontaneresti dalla verità.