Carlo Maria Martini – Religione
La capacità di vivere il silenzio interiore connota il vero credente.
La capacità di vivere il silenzio interiore connota il vero credente.
Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d’onore nei convitti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare ‘rabbì dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare ‘rabbì, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno ‘padrè sulla terra, perché uno solo è il padre vostro, quello del cielo.
La fede comincia appunto là dove la ragione finisce.
Quante volte, per continuare ad amare, bisogna saper perdere.
La bellezza dell’amore di Dio, la troverai solo nel cuore, la vedrai quando allungherai una mano, la sentirai quando ascolterai. La bellezza dell’amore di Dio sei tu quando donerai il tuo amore.
Il Dio dei cristiani è un padre che fa un gran caso alle sue mele e assai poco ai suoi figli.
Sii molto giusto. Prima di giudicare dà uno sguardo alla tua stessa miseria e guarda soprattutto l’infinita misericordia di Dio.