Carlo Maria Martini – Religione
Signore, tu sei la mia luce: senza di te cammino nelle tenebre.
Signore, tu sei la mia luce: senza di te cammino nelle tenebre.
Le cose sacre sono le sole che valga la pena di profanare.
Solo Dio non cercheremo mai invano, nemmeno se non riusciamo a trovarlo.
Rivestiti di luce, perché c’è una luce che viene solo dall’amore. Amando come ama Gesù vedi in lui tutta la realtà nel suo vero senso.
Da Giuda al Caravaggio a Giuseppe i messaggi più altisonanti al cristianesimo li han dati i più grandi peccatori.
O si è cristiano o si è tedesco. Essere tutti e due contemporaneamente è impossibile.
Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d’onore nei convitti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare ‘rabbì dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare ‘rabbì, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno ‘padrè sulla terra, perché uno solo è il padre vostro, quello del cielo.