Carlo Peparello – Comportamento
Se qualcuno ti chiede di perdere la tua dignità, quel qualcuno non vale niente. Se tu lo fai, non vali niente tu.
Se qualcuno ti chiede di perdere la tua dignità, quel qualcuno non vale niente. Se tu lo fai, non vali niente tu.
Puoi star sicuro che gli Americani commettano tutte le stupidità che riescono ad immaginare, più qualche altra oltre la loro immaginazione.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.
A volte si è tanto concentrati a guardare lontano, che si dimentica di guardare di tanto in tanto il proprio naso.
Non si aspettino gli altrui contatti, facciamo noi il primo gesto.
Non è quello che passiamo che forma il nostro carattere, ma come lo affrontiamo per venirne a capo e superarlo.
Credo di essere una persona come tante, con un’etica sociale abbastanza equilibrata, con un’educazione e…