Carlo Peparello – Destino
Non mi spaventano i sacrifici. Mi spaventa il fatto di farli senza ottenere nulla.
Non mi spaventano i sacrifici. Mi spaventa il fatto di farli senza ottenere nulla.
Chissà come finirà questa storia. Nel dubbio vorrei sapere quando?
La tecnologia è proprio strana. Fa passi da gigante per le cose inutili e non sulle cose che usiamo sempre e che ci sono necessarie, vedi il cesso, il motore a scoppio e il nostro corpo. Abbelliamo ma non evolviamo.
Ci sono decisioni che vanno prese al di là dei sentimenti, dei legami di parentela e dell’amore. Non sono scelte facili, ma doverose. È meglio un giorno di pianto oggi che mille litigi che possono sfociare in guerre inutili.
Ho sempre detto che una persona potrebbe vivere sono con due organi: il cuore e la mente, ma solo se entrambi lavorano insieme… ecco io sono con un piede tra la morte e la vita… perché il cuore piange e la mia mente viaggia in cerca della strada che lo riporti al cuore. Basterebbe una persona che gli dica dove andare, ma nessuno conosce la strada.
Mi sono incamminato verso te, la strada è lunga e piena di buche, mi sono portato dietro una pala e tanta pazienza, le grandi conquiste sono figlie di grosse cicatrici e di tanta sofferenza. Ci ritroveremo a Parigi, sotto la torre per una una cena, notte di mezza luna o notte di luna piena, ma quello che importerà saremo noi e la strada che verrà!
Quando penso a qualcosa di molto triste, penso a questo: un padre che per salvare l’onore e la vita di suo figlio, condanna a morte entrambi, trascinando nella medesima sorte tutto il resto.