Carlo Peparello – Frasi Sagge
L’uomo assuefatto ad una esistenza già scritta che rinuncia alla facoltà di osare è come un uccello che si recide le ali e soffre senza urlare.
L’uomo assuefatto ad una esistenza già scritta che rinuncia alla facoltà di osare è come un uccello che si recide le ali e soffre senza urlare.
Mi hai invitata a guardarti negli occhi e mi ci son tuffata dentro,ma ho temuto di affogare. La prossima volta mi porto il salvagente!
C’è sempre il primo che si azzarda a guardare oltre lo steccato.
E c’è un pensiero che ha “bussato” alla tua porta e ti sta chiedendo solo di ascoltarlo. Lascialo parlare, tanto non c’è verso di dormire, perché tu sai che è un pensiero che non lascerai morire. Ascoltalo, ti parlerà e ti indicherà la strada. Chiudi gli occhi: ne sentirai il respiro, dolcissimo, ne sentirai il suono che ti darà la pace. Fanne tesoro, ricomincia il viaggio, riprendi i tuoi colori, c’è ancora un compito da terminare.
Molte persone dicono che il destino è scritto, che il destino al di la delle nostre reazioni e azioni, agirà comunque realizzandosi d’accordo a uno schema già prestabilito. Io dico invece, il destino può essere in qualche modo un percorso più o meno chiaro, ma la sua realizzazione aspetta a noi, siamo noi a scrivere ogni giorno quel destino con la matita delle nostre esperienze in questa vita.
Fidati delle persone finché ti danno motivo per non farlo più. Allora non voltarti mai indietro.
Dove le labbra tacciono, gli occhi aprono bocca.