Carlo Peparello – Poesia
La poesia per gli insensibili è come una lingua appresa a scuola tanti anni prima, si legge ma non si capisce.
La poesia per gli insensibili è come una lingua appresa a scuola tanti anni prima, si legge ma non si capisce.
Forse qualcuno pensa che noi che scriviamo vogliamo metterci in mostra, il nostro scrivere è un bisogno che a volte ci evita d’impazzire, è un peccato che vorremmo confessare, è un dolore che bisogna lenire, è una gioia che si deve condividere, è un momento per poter stare soli a pensare, chiudere gli occhi e sognare, cercare anche virtualmente di cambiar le cose, poi svegliarsi e continuare a vivere e a volte farsi male.
C’è una poesia delle cose che ci attrae anche senza comprenderne il senso.
Pensi che vivere sia facile? Morire è facile. Ogni elemento ti da una mano a morire, con calma o in modo spettacolare. Nessuno ti aiuta a vivere in modo spettacolare e tutti ti mettono fretta.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.
Il medio è decisamente il dito con cui godo di più.
Scrivo poesie per te che stai leggendo ora, lettore senza nome e sconosciuto amico. Le scrivo perché sono vivo, respiro, penso e credo; perché la Vita è la perfetta poesia, la più splendente e disperata, è quella ancora da cantare, quella che mai scriverò.