Carlo Prevale – Anima
Non si è mai troppo adulti per far sì che non si conservi il bambino che è dentro ognuno di noi.
Non si è mai troppo adulti per far sì che non si conservi il bambino che è dentro ognuno di noi.
I graffi nell’anima non si fanno con le unghie, ma con il detto o non detto; con il fatto o non fatto. Con i gesti sbagliati e le opportunità sprecate.
E capita di sentirsi d’improvviso tristi, tutto sembra come il giorno prima, ma le lacrime pungono, un senso di dignitosa compostezza le fa trattenere. Non c’è un motivo preciso, ma un insieme di ragioni che si agitano nell’anima e urtandosi scatenano per fortuna un pianto liberatorio, quel liberarsi dell’energia accumulata che è il preludio dell’aprirsi ad accogliere, immediatamente dopo il pianto, la gioia che, non attesa, ci invade! Come dire: dopo la tempesta, sempre, torna il sereno!
Ogni incontro è speciale, ogni secondo che incrociamo lo sguardo con qualcuno è uno scambio di energie e anime che si parlano. Non importa se un secondo, un giorno, un mese, una vita, ogni istante ha il suo dono e il suo scambio.
Ci sono anime che si sono già appartenute e che hanno atteso pazientemente che si incontrassero anche i corpi, continuando ad amarsi oltre ogni logica e portando nella realtà la perfezione e la purezza del vero amore.
La vera eleganza: indossare se stessi.
Le carezze non partono solo dalle mani, ma anche dal cuore, da uno sguardo e dall’anima!