Carlo Prevale – Figli e bambini
La più grande eredità che un genitore possa lasciare al proprio figlio è il ricordo del suo amore, altrimenti il resto non ha alcun valore.
La più grande eredità che un genitore possa lasciare al proprio figlio è il ricordo del suo amore, altrimenti il resto non ha alcun valore.
Se urli troppo ad un figlio che ha un buon udito, finirà per non sentirti.
Mio figlio, è nato dentro di me, l’ho coccolato con la mia voce, con i miei pensieri, l’ho fatto sorridere con i miei occhi, gli ho fatto ascoltare la mia musica, poi arrivato il momento l’ho fatto nascere, regalandogli il mondo e piano piano mese dopo mese, anno dopo anno l’ho cresciuto insegnandogli cosa è la vita, lui oggi ha quasi 19 anni e molto sa, molto ha imparato, molto ancora imparerà e forse un giorno mi ringrazierà ma sapete, dentro di me lui è e sarà sempre il mio bimbo, il mio coniglino ed io, la sua mammutina dal cuore d’oro così lui coccolosamente mi chiama.
Da bambina dovevo essere adulta, non avevo le possibilità per poteri conquistare le spensieratezza. Oggi da adulta mi scopro bambina, a giocare e saltellare sui letti con i miei figli. Non sempre le cose vanno come vorremmo, a volte capitano subito a volte dopo, ma la vera importanza dell’essere vivi sta proprio nel vivere ogni emozione anche quando pensi non l’avresti vissuta mai.
Ero un bambino, cioè uno di quei mostri che gli adulti fabbricano con i loro rimpianti.
I bambini, donano affetto, donano amore ed emozioni e ti scaldano il cuore.
Ogni generazione deve incolpare la generazione precedente dei suoi problemi. Non risolve niente, ma ci fa sentire tutti meglio.