Carlo Prevale – Musica
La musica è il linguaggio universale del mondo e l’amore il sentimento che detta ogni legge.
La musica è il linguaggio universale del mondo e l’amore il sentimento che detta ogni legge.
Lascio stare ogni mio problemaLascio che non mi porti giùSarà come girare sulla schienaPer poi alzarsi e non pensarci piùSu su fino alle stelle il suono che amo di piùDa brividi sulla pelleBoom può cambiarti la giornataIl ritmo di una canzone finora mai ascoltataOgni parola ha l’effetto di una fucilataChe uccide all’istante nel momento in cui è pronunciata.
Siccome l’eta del jazz ha continuato a vivere nel tempo, a poco a poco è diventata una questione di gioventù. Così che la sua sopravvivenza si può paragonare ad una festa di bambini organizzata dai più anziani.
Attraverso la musica trovo l’appagamento dei sensi, l’estinzione dal fuoco dell’anima, la demolizione della materia in energia e passione e sentimento costrittivo e fatale nell’immaterialità che ci pervade: il nostro tempo e l’identità perduta dell’uomo che non sappiamo più ritrovare in ognuno di noi… smarriti, ci rifugiamo nell’elettricità che fa entrare in risonanza armonica le cellule di cui siamo fatti: “la musica”, in tutte le sue forme ed espressioni.
La vita è una composizione di note che si inseguono tra di loro per trovare la chiave di un unico spartito.
La notte è il rifugio lontano dal mondo dove dar vita alle tue idee.
Quando la musica ti entra nelle vene non puoi farne a meno di far scorrere i tuoi ricordi uno dopo l’altro, come in un pentagramma le cui note sono posate ad intonare una scala, quella della propria vita.