Carlo Prevale – Ricordi
Non permettere mai ai tuoi ricordi di essere migliori dei tuoi sogni.
Non permettere mai ai tuoi ricordi di essere migliori dei tuoi sogni.
Ricordi che tagliano come lame.
Se cerchi le persone peggiori, le trovi tutte in chiesa la domenica mattina.
Ricordi che tornano come un uragano. Vedo sorrisi lontani, abbracci così rari, ma ancor più cari. Rivedo i suoi occhi colmi di tristezza che con il tempo è mutata in rabbia. Non ho mai capito dove l’amore sia diventato odio. Dove le carezze abbiano lasciato il posto ai pugni. Eppure anche senza sfiorarmi ha gelato il sangue, l’unico ricordo felice non lo ricordo più. Ho solo parole di rabbia ed occhi gelidi.
Se il prezzo da pagare per avermi fatto sorridere e giocare con Te nell’arco della mia infanzia è stato l’abbandono in tutto il resto della mia vita, forse avrei voluto darti meno abbracci, meno baci, t’avrei stretto a me soltanto quando ce n’era veramente bisogno. Peccato che ero un bambino, peccato che tutto adesso mi torna indietro in maniera violenta, peccato che tutto è soltanto un ricordo che fa male perché ti voglio tanto bene. Nonostante tutto quello che manca e che mancherà, nonostante tutto quello che c’è stato e che non ci sarà, sei e resterai il mio papà! Se solo Tu sapessi…
Ho messo un po’ di ordine! Tra una miriade di cose finalmente buttate via e altre che spuntano fuori dopo anni… adesso non so se fa più male mettere via i ricordi… o ricordare.
I ricordi sono il passato. I sogni sono il presente. I traguardi da raggiungere il futuro.