Carlo Prevale – Stati d’Animo
Vivo nel rumore dei dischi scrivendo in silenzio, l’infinito libro della mia vita.
Vivo nel rumore dei dischi scrivendo in silenzio, l’infinito libro della mia vita.
Quando si perde la testa le maschere non servono più.
Il dubbio è essere in bilico tra il baratro e la terraferma.
La libertà è qualcosa che non andrebbe mai tolta a nessuno, tranne che in alcuni casi. Mi rammarico nel vedere che troppe persone buone e in difficoltà ne vengono private, mentre altre che vivono di cattive azioni, e violenza ne hanno fin troppa!
Il cuore è in grado di arrivare oltre ogni parola, oltre ogni sguardo. Il cuore arriva dove mai nessuno potrebbe arrivare.
In fondo non avevamo bisogno di nient’altro, eravamo felici insieme. Tutto ma proprio tutto era perfetto, poco importa se il resto non lo era.
Ecco l’alba che spunta all’orizzonte! Io son qui ancora eretto, sulle pendici del monte, il vento fa ondeggiare la mia cima: sono un pino, che sta per dire addio alla vita, al sole che ogni mattina illumina il mio risveglio. Non vedrò più il manto stellato della notte scendere su di me. Questa croce bianca, segnata sul mio tronco è la mia condanna. Tra poco arriveranno e mi abbatteranno, senza vita, disteso sulla terra brulla, non potrò gridare la mia sofferenza agli uomini, che li, ritti, con l’ascia in mano, avran reciso per sempre il mio unico sostegno di vita.