Carlo V d’Asburgo – Società
La ragione di stato non deve opporsi allo stato della ragione.
La ragione di stato non deve opporsi allo stato della ragione.
La nostra società è cosi marcia che accetta più volentieri un disonesto vincente che un onesto che ha perso.
Solo uno stato giusto può permettersi di essere uno stato severo.
Negli affari non ci sono amici, soltanto soci.
Combattere l’ingordigia e l’avidità del nostro prossimo significa dichiarare guerra all’egoismo della razza umana, significa aggredire ciò che anche Kant definiva come il “male radicale” della società; in questi termini la lotta diventa dunque un dovere etico e la protesta una necessità esistenziale.
Lo studio della storia deve far crescere, non lievitare. Eppure i nostri governatori sembrano tutti panetti gonfi come mongolfiere.
Io lotto per l’ironia nella donna, che mi sembra una conquista importante.
La nostra società è cosi marcia che accetta più volentieri un disonesto vincente che un onesto che ha perso.
Solo uno stato giusto può permettersi di essere uno stato severo.
Negli affari non ci sono amici, soltanto soci.
Combattere l’ingordigia e l’avidità del nostro prossimo significa dichiarare guerra all’egoismo della razza umana, significa aggredire ciò che anche Kant definiva come il “male radicale” della società; in questi termini la lotta diventa dunque un dovere etico e la protesta una necessità esistenziale.
Lo studio della storia deve far crescere, non lievitare. Eppure i nostri governatori sembrano tutti panetti gonfi come mongolfiere.
Io lotto per l’ironia nella donna, che mi sembra una conquista importante.
La nostra società è cosi marcia che accetta più volentieri un disonesto vincente che un onesto che ha perso.
Solo uno stato giusto può permettersi di essere uno stato severo.
Negli affari non ci sono amici, soltanto soci.
Combattere l’ingordigia e l’avidità del nostro prossimo significa dichiarare guerra all’egoismo della razza umana, significa aggredire ciò che anche Kant definiva come il “male radicale” della società; in questi termini la lotta diventa dunque un dovere etico e la protesta una necessità esistenziale.
Lo studio della storia deve far crescere, non lievitare. Eppure i nostri governatori sembrano tutti panetti gonfi come mongolfiere.
Io lotto per l’ironia nella donna, che mi sembra una conquista importante.